Il calore invisibile

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Lentamente ma inesorabilmente stanno diventando lo standard soprattutto nelle nuove costruzioni; ma anche nelle ristrutturazioni più profonde progettisti ed installatori ne consigliano l’uso: stiamo parlando dei pannelli radianti, il cosiddetto “riscaldamento a pavimento”.

E’ entrato nelle nostre case, ma ne conosciamo davvero funzionamento e benefici?

Riscaldare gli ambienti non da singoli punti ma attraverso tutta la superficie del pavimento è un’idea vincente ed antichissima: già i romani per i loro edifici termali avevano inventato un sistema di pavimenti cavi che venivano riscaldati da una “caldaia” centralizzata, regalando agli ospiti autentici momenti di relax in un ambiente dal clima controllato e soprattutto omogeneo. Ma è nel ‘900 che ovviamente questo principio viene industrializzato e portato nelle case di abitazione: una strada in salita, soprattutto nel nostro paese sempre diffidente dalle “novità”, ma inevitabilmente vincente, grazie soprattutto ai vantaggi garantiti dal sistema.

E quali sarebbero questi vantaggi?

Il primo e più importante è legato alla stratificazione del calore negli ambienti. In un sistema tradizionale i radiatori attirano aria fredda dal basso, la riscaldano e la mandano verso l’alto; questo significa che la parte di aria più calda, e quindi più preziosa, è tutta sopra le nostre teste ed i soldi della nostra bolletta vanno a scaldare il lampadario! In un sistema a pannelli radianti il calore è generato sotto i nostri piedi e nella sua ascesa attraversa tutto il nostro corpo, lasciandoci assorbire tutto il tepore per cui abbiamo profumatamente pagato!

A questi movimenti dell’aria è legato un secondo aspetto. Tutti noi avremo notato che nelle abitazioni riscaldate in modo tradizionale, dopo un po’, volenti o nolenti, le pareti dietro al radiatore sono segnate da sfumature grigiastre che salgono verso l’alto. Sono il segno delle polveri che vengono risucchiate dal moto d’aria creato dal radiatore e rilanciate in alto. Batteriologicamente parlando: una bomba ad orologeria. Il riscaldamento a pavimento invece non crea moti convettivi, lasciano le polveri a terra, lontane dall’apparato respiratorio nostro e soprattutto dei nostri figli.

I moti convettivi non vengono indotti dal sistema a pannelli radianti non solo per forma -visto che tutta la superficie del pavimento è riscaldante- ma soprattutto per il livello di temperatura. Per innescare quel moto convettivo che riscalda tutta l’aria della stanza un radiatore ha bisogno che l’acqua al suo interno abbia una temperatura di quasi 70°: in alcune case i radiatori non si riescono quasi a toccare! Il pannello radiante lavora portando acqua calda ad una superficie molto più grande della somma di tutti i radiatori, ma con una temperatura di mandata quasi dimezzata. Questo significa un lavoro incredibilmente ridotto per la caldaia e quindi una bolletta più leggera.

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Infine, ma non certo per importanza, il pannello radiante ci rende liberi di arredare la nostra casa: niente vincoli, niente pesanti ed ingombranti caloriferi ad occupare le nostre pareti e limitare la nostra voglia di cambiamento.

Quello a pannnelli radianti è quindi un sistema altamente efficiente, che dà grandi risultati in termini di comfort e di arredo, adatto anche alle ristrutturazioni di edifici storici grazie alla grande varietà di soluzioni tecniche che il mercato offre. Il riscaldamento a pavimento è solo il primo gradino per accedere a questo mondo: basti pensare che esistono anche le pareti radianti, che possono essere realizzate quando non sia possibile o non sia sufficiente il riscaldamento del pavimento; oppure i sistemi in fibra di carbonio che scaldano senza acqua ma con l’elettricità i pavimenti o le pareti grazie ad un sottile film nascosto sotto la superficie.

Un mondo che rappresenta quindi il presente ed il futuro del comfort delle nostre case e che ci farà pensare con un po’ di nostalgia, ma senza rimpianti, ai bollenti radiatori della nonna.

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