Una casa su misura

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Da decenni ormai l’industrializzazione dei processi produttivi applicata ad ogni campo ci ha abituato all’acquisto di prodotti seriali, uguali per tutti. Anche nell’arredo della casa troviamo naturale acquistare prodotti scegliendoli da un catalogo o affollando nel fine settimana i grandi punti vendita delle catene nazionali od internazionali. Oggi l’offerta è tanta e tale che quasi non ci accorgiamo di comprare un oggetto uguale a milioni di altri in tutto il mondo, e la comunicazione pubblicitaria dei grandi gruppi è molto attenta a coltivare la piacevole illusione dell’esclusività.

Ma non è stato sempre così.

Un tempo -nemmeno troppo lontano- il progetto di una casa comprendeva spesso il progetto degli arredi e rivolgersi ad un artigiano per realizzare qualsiasi pezzo si rendesse necessario era l’unica possibilità. Con il tempo la prestazione dell’artigiano ha sempre più lasciato spazio al prodotto in serie, ritirandosi su posizioni esclusive e di fascia alta.

Questo ha permesso a molte piccole realtà manifatturiere di mantenere il loro mercato e di sopravvivere ancora oggi, tramandando i saperi di bottega e resistendo alle corazzate della grande distribuzione. D’altro canto però, nella percezione comune, rivolgersi oggi ad un falegname, un fabbro o un tappezziere è sinonimo di costi altissimi ed inavvicinabili, che solo una committenza facoltosa può permettersi.

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La realtà è molto diversa.

Innanzitutto bisogna avere chiaro che un confronto va fatto fra prodotti di pari qualità. Esistono prodotti industriali di qualità indiscutibile, dai materiali ricercati e certificati, dalla manifattura complessa e con produzioni limitate: i prezzi di questi oggetti sono proporzionati a tutte queste caratteristiche ed è con questo livello manifatturiero che si debbono confrontare le opere realizzate da un artigiano. Metterle sullo stesso piano dei prodotti provenienti dai mercati globali, non ha alcun senso e svilisce una tradizione artigiana che il nostro Paese porta ancora come vanto nel mondo.

Un prodotto artigianale costa sì quindi di più, ma non così tanto come ci si aspetterebbe.

Vi è poi un secondo aspetto su cui vale la pena riflettere e cioè quello della personalizzazione.

Soprattutto oggi che il mercato immobiliare offre quadrature molto piccole degli alloggi rispetto ad alcuni anni fa, personalizzare le soluzioni di arredo significa non sprecare prezioso spazio che abbiamo pagato con grandi fatiche. Un arredo progettato e realizzato su misura, proprio come una confezione sartoriale, si adatta alle nostre esigenze sfruttando i nostri spazi, ottimizzando ogni centimetro e qualificando lo spazio che andremo ad abitare.

Sempre più quindi si ritorna a bussare alla porta del progettista e dell’artigiano, consapevoli che un piccolo sforzo economico iniziale si tramuta nel tempo in durabilità, economia degli spazi, qualità dell’abitare.

In molti casi non è nemmeno necessario fare molta strada: magari un laboratorio è dietro casa nostra e nemmeno lo sappiamo, presi come siamo a macinare chilometri per raggiungere il centro commerciale più vicino. E per fare cosa? per comprare quella cassettiera che non entrerà mai precisa in quella nicchia e che una volta montata ci darà quel sottile senso di deja-vu.

Su misura non è un vezzo, un lusso per pochi: è una mossa intelligente.

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