Centro per il legno

Invisible Studio è stato incaricato di costruire due nuovi edifici per un centro di gestione di un arboreto nel Gloucestershire, nel Regno Unito. Per le nuove costruzioni gli architetti hanno utilizzato gli alberi dell’area boschiva – in quanto il cliente disponeva di abbondanti risorse che non aveva precedentemente sfruttato. Di conseguenza tutto il legname utilizzato è stato coltivato e utilizzato in loco, senza subire ulteriori trattamenti.
Il primo edificio è una piccola sala mensa che offre spazi dedicati al personale e ai volontari, per rilassarsi e prendersi tempo. Contiente anche magazzini e strutture per la manutenzione. Questo piccolo edificio in stile capanna ha una qualità quasi fiabesca. La sua posizione è stata determinata dalla presenza degli alberi intorno ad esso, mentre il tetto ha la forma di un paraboloide iperbolico, modellata dal sole d’inverno. È stato infatti progettato in modo da consentire, durante i mesi invernali, l’ingresso della luce del giorno nel cortile posteriore. L’interno è semplice e spoglio, con due stanze e un magazzino rivestiti interamente di compensato.

Il legno utilizzato per gli edifici del centro – progettati da Invisible Studio a Tetsbury, Regno Unito – è stato coltivato e assemblato in loco, senza subire ulteriori trattamenti.

Sorgente: Centro per il legno

Wikkelhouse: la casa prefabbricata di cartone

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Dovremo rivedere la storia dei tre porcellini. Perché ora c’è una casa di carta fatta per durare. Una casa di cartone che viene dai Paesi Bassi dove ha sede Fiction Factory, l’azienda che l’ha progettata e realizzata. Non il solito studio di design. Nasce infatti come compagnia che realizza scenografie teatrali (e si vede dalle strutture realizzate per questo club ad Amsterdam) per sviluppare poi una capacità a realizzare architetture su piccola scala. Da questa vocazione nasce la Wikkelhouse, una casa prefabbricata realizzata appunto in cartone e capace di stare in piedi senza fondamenta. Ma il fatto forse più straordinario (che farebbe sicuramente piacere al più pigro dei porcellini della fiaba) è che questa casa prefabbricata può essere realizzata in un solo giorno.

La ricerca per questo progetto è durata quattro anni e si è concentrata soprattutto sulla realizzazione del materiale di cui è composta la struttura. Sono 24 gli strati di cartone ad alta qualità incollati e arrotolati tra loro che danno la forma alla Wikkelhouse. Come per ogni progetto contemporaneo che si rispetti è stata data grande attenzione ai requisiti di sostenibilità: tutta la casa è interamente riciclabile. Ma dalla Fiction Factory assicurano almeno 50 anni di vita per la loro struttura studiata per svilupparsi in lunghezza. Tutto si basa sui moduli che possono essere personalizzati con finestre e predisposti per stufe, bagni e cucine. La brutta notizia è che al momento e per tutto il 2018, viene consegnata solo in Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania, Francia, Regno Unito e Scandinavia.

Al fuoco!

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Il fuoco è uno degli elementi che più connota l’idea di casa: già solo con la parola focolare abbiamo evocato una quantità di concetti come l’abitare, la famiglia, la socializzazione, l’alimentazione. E’ un elemento potente non c’è che dire.

Ma oggi le nostre case di fuochi non ne hanno più.

Un tempo il fuoco era indispensabile nelle case: era l’unica fonte di energia con la quale scaldare gli ambienti, l’acqua sanitaria e con la quale cucinare. Con il tempo il fuoco del camino ha smesso di essere un elemento così determinante per divenire pian piano un mero decoro: certo ancora oggi per alcuni continua ad essere una fonte di energia, ma nella maggior parte dei casi le nostre nuove abitazioni sono prive di questo elemento una volta centrale.

Perché?

Il camino non ha più la sua centralità perché oltre ad aver perso la sua funzione porta con sé una serie di malus di carattere estetico che le famiglie contemporanee non sono più disposte ad accettare. Il camino rilascerà una parte di fumi all’interno degli ambienti, fumi che inevitabilmente andranno ad annerire le pareti; la camera di fuoco, per quanto stagna, spargerà cenere sul pavimento circostante; la legna che dovremmo tenere di scorta nelle immediate vicinanze sporcherà il pavimento e costituirà un potenziale rifugio per tutta una serie di piccoli insetti.

Abbiamo deciso che non vogliamo il camino ma vogliamo ancora il fuoco: è possibile eliminare i fastidi dell’uno senza rinunciare all’altro?

Oggi la tecnologia ci viene incontro con il camino a bioetanolo.

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Si tratta di un nome sotto il quale confluiscono una grande serie di oggetti anche molto diversi fra loro, tutti accomunati dal tipo di combustibile. Il bioetanolo è un combustibile derivato dalla lavorazione degli scarti agricoli, non produce fumi né sostanze tossiche per l’organismo. Queste caratteristiche lo hanno reso il prodotto perfetto per portare di nuovo il calore del fuoco all’interno delle nostre case.

I biocamini -cioè i camini a bioetanolo- non hanno bisogno di canne fumarie e possono essere installati in qualsiasi momento ed in qualsiasi ambiente della casa; la versatilità del prodotto ha alimentato la fantasia dei designer che hanno messo sul mercato una grande quantità di oggetti dalle forme più strane e diverse, per tutte le tasche. Non solo: la semplicità di uso dei componenti per la combustione del bioetanolo consente a progettisti ed anche ai singoli clienti di progettare da sé il proprio camino, adattandolo a situazioni esistenti o creando ex-novo: nuove opportunità svincolate dalle necessità tecniche di avere canne fumarie o prese d’aria.

Una soluzione perfetta quindi, assolutamente adatta per la grande residenza come per il piccolo appartamento. Alcuni modelli possono addirittura essere trasportati, mentre altri sono idonei all’esterno, dando una dimensione di socialità ad un angolo di giardino come ad un grazioso terrazzino in città.

Va detto, come precauzione generale, che pur essendo il bioetanolo totalmente atossico ed inodore, il processo di combustione produrrà una quantità di anidride carbonica e consumerà parte dell’ossigeno presente nell’aria. E’ quindi buona norma garantire alla stanza il giusto ricambio d’aria, soprattutto per utilizzi prolungati.

Il fuoco torna a casa: pratico, semplice, pulito.