Centro per il legno

Invisible Studio è stato incaricato di costruire due nuovi edifici per un centro di gestione di un arboreto nel Gloucestershire, nel Regno Unito. Per le nuove costruzioni gli architetti hanno utilizzato gli alberi dell’area boschiva – in quanto il cliente disponeva di abbondanti risorse che non aveva precedentemente sfruttato. Di conseguenza tutto il legname utilizzato è stato coltivato e utilizzato in loco, senza subire ulteriori trattamenti.
Il primo edificio è una piccola sala mensa che offre spazi dedicati al personale e ai volontari, per rilassarsi e prendersi tempo. Contiente anche magazzini e strutture per la manutenzione. Questo piccolo edificio in stile capanna ha una qualità quasi fiabesca. La sua posizione è stata determinata dalla presenza degli alberi intorno ad esso, mentre il tetto ha la forma di un paraboloide iperbolico, modellata dal sole d’inverno. È stato infatti progettato in modo da consentire, durante i mesi invernali, l’ingresso della luce del giorno nel cortile posteriore. L’interno è semplice e spoglio, con due stanze e un magazzino rivestiti interamente di compensato.

Il legno utilizzato per gli edifici del centro – progettati da Invisible Studio a Tetsbury, Regno Unito – è stato coltivato e assemblato in loco, senza subire ulteriori trattamenti.

Sorgente: Centro per il legno

Cara qualità!

 

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E’ la solita storia: ci innamoriamo delle cose belle ma poi scopriamo che sono troppo costose. Succede quando compriamo un vestito o un device tecnologico; fin qui forse tutto bene, ma quando dobbiamo comprare un’auto? E se dobbiamo acquistare o ristrutturare casa? Il prezzo della qualità potrebbe sembrarci troppo alto, forse ingiustificato, ed indurci a ripiegare su soluzioni più economiche.

Ma cosa c’è dietro al costo della qualità in edilizia?

La risposta non è ovviamente semplice, innanzi tutto perché la casa è un prodotto complesso che coinvolge una grande quantità di soggetti e di opere.

La qualità in edilizia è sicuramente nei materiali.

L’offerta di materiali edili sul mercato contemporaneo è vastissima: si tratta di un settore che per ampiezza, varietà e profondità non ha forse eguali. E’ un ambiente in cui si fa moltissima ricerca per individuare nuove tecnologie o per migliorare quelle esistenti, soprattutto si fa ricerca per abbattere i costi dei prodotti a parità di prestazioni, al fine di avere un vantaggio competitivo sulla concorrenza. Questa ricerca ha costi altissimi per i produttori e necessariamente ricade sul prezzo finale di vendita. Entrare oggi nel salone espositivo di una rivendita di materiale edile significa perdersi in una miriade di prodotti diversissimi, adatti a tutte le tasche. Valutare la qualità di questi prodotti, ancorché ci siano standard industriali a certificarla, non è facile per chi si avvicina a questo mondo per la prima volta: abbiamo bisogno di un venditore preparato che sappia ascoltare ed interpretare le nostre richieste e conosca la storia di ciascun prodotto, al fine di fornire un ventaglio di scelte ragionato e tagliato su misura per le sue esigenze.

La qualità in edilizia è anche nelle imprese esecutrici.

Sappiamo benissimo che gran parte della composizione del prezzo di un prodotto sta nel costo del lavoro, ed avere lavoratori capaci ed attenti significa investire risorse sulla loro formazione e sugli standard con cui svolgono le loro mansioni. In edilizia non ci si improvvisa, la formazione degli operatori richiede tempo e cura, e la competenza e la serietà in tutte le fasi delle lavorazioni è fondamentale ed immediatamente percepibile. Oggi gli obblighi di legge aiutano il committente nel valutare la solidità di una impresa attraverso la produzione di documenti, attestati e certificati: richiederli oltre ad essere un obbligo è anche garanzia di trasparenza ed affidabilità.

La qualità in edilizia è soprattutto nel progetto.

Ingegneri, architetti, tecnici, periti: ma ho proprio bisogno di pagare tutta questa gente per presentare un progetto? La casa, dicevamo, è un prodotto complesso e la complessità richiede competenza, la competenza richiede studio, esperienza ed assunzione di responsabilità: solo l’intervento di una figura professionale ci può garantire la corretta ed efficace gestione di tutti gli operatori che ruotano attorno al cantiere. Solo grazie ad un professionista possiamo tenere sotto controllo le innumerevoli variabili tecniche, burocratiche ed economiche che il progetto ci impone rimanendo concentrati unicamente sulle scelte da fare.

Scegliere i giusti interlocutori è il primo e più difficile passo che possa fare chi si appresta a costruire o ristrutturare la propria casa: è molto probabile che sulle prime saremo impauriti dai costi che questo richiede, ma quando la qualità si sarà trasformata in risparmio energetico, sicurezza, ottimizzazione delle risorse e degli spazi, ripenseremo con soddisfazione a quel piccolo sforzo iniziale.

Il tempo, si sa, è galantuomo.

CIL, CILA, SCIA, PDC…. Aiuto!

 

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Ci abbiamo pensato e ripensato, abbiamo fatto sacrifici e trovato i soldi, abbiamo chiamato un professionista e fatto il progetto, la ditta è contattata e ci ha fatto pure un bel preventivo: perfetto, ora i lavori possono partire!

Un momento… non è così semplice. Abbiamo bisogno di una pratica edilizia.

Niente paura.

E’ vero, la burocrazia nel nostro Paese è davvero enorme e spesso può risultare incomprensibile al cittadino; è vero anche che gli interventi normativi degli ultimi anni hanno deregolato ma non sempre hanno semplificato; ma con il giusto aiuto possiamo anche noi districarci fra i vari tipi di pratica edilizia necessaria per eseguire i lavori di cui ha bisogno la nostra casa.

Affrontare correttamente l’iter burocratico che accompagna ogni modifica dell’edificio non significa solo ottemperare ad un obbligo di legge, vuol dire anche non avere problemi nel caso in cui ci trovassimo ad esempio a vendere la nostra casa: ogni mancato adempimento richiede costi per essere regolarizzato e tali costi andranno indubbiamente ad influenzare negativamente la trattativa con l’aspirante acquirente.

Andiamo quindi per ordine.

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Prima di tutto contattiamo, se non lo abbiamo già fatto, il nostro progettista di fiducia: sarà lui a guidarci in questo percorso ed a predisporre tutta la documentazione nel caso ve ne sia bisogno; altrimenti rechiamoci presso l’ufficio urbanistica del nostro comune: lì avremo dal personale ogni indicazione necessaria sulla giusta procedura, prima fra tutte se i nostri lavori hanno bisogno di una pratica e di un professionista che ci segua nella redazione.

Per orientarci facilmente diremo che i parametri di cui dobbiamo tener conto sono fondamentalmente due: il tipo di intervento (ordinario o straordinario) e l’entità delle modifiche che stiamo apportando all’edificio (semplici interventi interni, interventi strutturali, modifiche di forma o di volume). A seconda delle nostre necessità e dell’obiettivo che vogliamo raggiungere avremo un diverso tipo di pratica edilizia, che porta con sé tempi e costi diversi.

CIL (comunicazione di inizio lavori). E’ richiesta per tutti gli interventi di edilizia libera: ad esempio le opere temporanee rimovibili entro 90 giorni, l’installazione di pannelli termici o fotovoltaici sul tetto o la realizzazione elementi di arredo e la pavimentazione e finitura di spazi esterni. Può essere consegnata senza ricorrere ad un professionista e non richiede oneri se non il versamento dei diritti di segreteria.

CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata). Vale per gli interventi di manutenzione straordinaria che non interessino parti strutturali dell’edificio: quindi ad esempio lo spostamento di pareti o di porte interne, e tutte le modifiche, sempre interne, che non alterino la forma o l’uso dell’edificio. E’ chiamata asseverata perché si richiede che sia controfirmata da un professionista che certifichi la rispondenza dei lavori ai termini di legge.

SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). E’ sempre necessaria per la manutenzione straordinaria ma in questo caso si consente l’intervento anche su parti strutturali, sempre senza che se ne alterino forma, volume ed uso. Anche in questo caso si richiede l’intervento di un professionista che si assuma la responsabilità della conformità dell’opera; per alcune opere può essere richiesto il pagamento di oneri oltre ai diritti di segreteria.

PERMESSO DI COSTRUIRE. E’ il livello più alto di titolo edilizio e serve a richiedere la possibilità di effettuare tutti gli altri tipi di opere, inclusa ovviamente la nuova edificazione. A seconda del tipo e della mole delle opere ci verrà richiesto il pagamento di oneri. A differenza delle altre pratiche, con le quali è possibile iniziare i lavori immediatamente dopo la consegna della documentazione, il permesso di costruire è appunto un permesso e come tale deve essere vagliato dagli uffici competenti che possono darci un responso in un tempo massimo di novanta giorni.

Facile, no?

 

I vantaggi di avere una Casa in Legno

Nell’immaginario collettivo le case in legno appaiono come edifici leggeri, destinati a durare per un periodo di tempo limitato, soggetti ad attacchi di agenti atmosferici, muffe e fuoco.

Ecco dei buoni motivi per farvi cambiare idea e dimostravi che il legno è il materiale da costruzione ideale per realizzare abitazioni sicure e durevoli negli anni.

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1 – Durevolezza

Una casa in legno se ben progettata può durare in eterno; è possibile trovarne validi esempi in nord America e in nord Europa, dove le case in legno hanno più di un secolo “di vita”.

Il concetto di durabilità di una struttura in legno è strettamente legato al principio di manutenzione, anche minimo, che qualsiasi tipo di costruzione necessita.

 

2 – Libertà progettuale

Costruire in legno equivale a realizzare costruzioni leggere e snelle; una struttura più leggera, con spessore delle pareti ridotto, dà al progettista grande libertà progettuale.

Le case in legno possono avere un design raffinato e prevedere ampi spazi, grazie alla libertà compositiva che il legno dà. I pregi di questo materiale hanno fatto sì che, oggi, molti architetti di fama mondiale prediligano il legno sia per il suo pregio architettonico sia per le sue qualità costruttive.

Il legno è il materiale adatto a costruzioni multi piano; con una corretta progettazione non si hanno limiti nella costruzione.

3 – Solidità

Le case in legno hanno caratteristiche di durata, stabilità, solidità e abitabilità migliori delle case in mattoni e cemento.

Può sembrare paradossale, ma una casa in legno è più sicura anche in caso di incendio. Il legno mantiene le proprie caratteristiche strutturali anche ad alte temperature, in quanto la sua autocombustione avviene a 300° C, mentre la deformazione dell’acciaio e il rischio di crolli in una struttura di cemento armato si hanno già a 200°C.

In caso di incendio, il legno si carbonizza in superficie proteggendo la sua struttura interna, si crea così uno strato protettivo sulla struttura che rallenta la velocità della fiamma, fungendo da isolante e preservando la staticità, che non viene compromessa.

4 – Rapidità di esecuzione

Realizzate direttamente all’interno dello stabilimento aziendale, le nostre strutture in legno hanno tempi di costruzione, montaggio e consegna ridotti rispetto alle tradizionali costruzioni in calcestruzzo, qualsiasi sia la stagione.

Inoltre, rispetto ad altri materiali, al legno non occorrono tempi per il disarmo e per l’asciugatura, tutto a vantaggio dei tempi e della qualità delle lavorazioni.

Ovviamente i tempi di costruzione di una casa in legno variano a seconda della tipologia e della complessità del progetto, nonchè dalle dimensioni; in ogni caso, noi di Area Legno, assicuriamo tempi di realizzazione competitivi. In media stimiamo che, per una casa in legno monofamiliare di circa 150 mq, impieghiamo circa 60 giorni per la progettazione, 30 giorni per la produzione e 45 giorni per la posa in opera.

5 – Sostenibilità

Erroneamente si pensa che costruire case in legno danneggi l’ambiente, in realtà è il miglior modo per rispettare la natura.

Innanzitutto, il legno è un materiale ecologico e naturale; quasi tutti i materiali dell’edilizia tradizionale necessitano di energia per la loro fabbricazione, mentre il legno è la materia prima rinnovabile per eccellenza, non richiede dispendio di energia per la sua realizzazione, all’infuori di acqua e sole necessari alla sua crescita.

Inoltre, il legno è un ottimo isolante; le caratteristiche del legno consentono di trattenere e rilasciare il calore, ciò si traduce in un risparmio energetico che può variare dal 15% al 35-40% rispetto una casa in muratura, il tutto a vantaggio dell’ambiente.

6 – Sicurezza sismica

Test sismici hanno dimostrato che il legno è il materiale da costruzione perfetto per edificare case e strutture in luoghi altamente sismici perché:

  • il legno è un materiale duttile;
  • il legno è un materiale leggero;
  • il legno è un materiale resistente.

Le caratteristiche di leggerezza e resistenza rendono lestrutture in legno elastiche e adatte ad affrontare eventi sismici, riescono infatti ad assorbirne meglio le scosse, limitando così le lesioni alla struttura.